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Perché le tue persone migliori se ne vanno nei primi mesi (e come evitarlo)

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perché i dipendenti se ne vanno nei primi mesi

Hai mai assunto qualcuno con grandi aspettative, e dopo pochi mesi quella persona ha deciso di andarsene?

Succede più spesso di quanto si pensi. E la causa, nella maggior parte dei casi, non è la persona sbagliata. È un inserimento gestito senza metodo.

I primi mesi in un’azienda sono il momento in cui si forma l’impressione che determina se una persona resterà a lungo termine o cercherà altrove. In questo articolo parliamo di cosa succede in quel periodo critico, e di come evitare di perdere persone valide proprio quando avrebbero potuto dare il massimo.


Il team conta quanto il ruolo

Quando si pensa all’inserimento di una nuova persona, l’attenzione va quasi sempre sulle competenze tecniche, sugli strumenti da imparare, sui processi da seguire.

Ma c’è un elemento spesso trascurato: come il team accoglie il nuovo arrivato.

Non serve scortesia perché qualcuno si senta fuori posto. Basta una mancanza di attenzione, una comunicazione poco chiara, l’assenza di momenti di confronto informale. Il senso di isolamento si costruisce silenziosamente, e spesso l’imprenditore o il manager non se ne accorge finché non è troppo tardi.

Tip da applicare subito: Nei primi giorni, organizza momenti informali tra la nuova persona e il resto del team. Un pranzo insieme, una breve presentazione reciproca, qualsiasi occasione che favorisca la conoscenza personale oltre quella professionale.


Conoscere le attitudini prima di assegnare il ruolo

Uno degli errori più sottili nell’inserimento è assegnare un ruolo basandosi solo sul curriculum e sul colloquio, senza conoscere davvero le attitudini della persona.

Come gestisce la pressione? Quanto è autodisciplinata? Si organizza in autonomia o ha bisogno di struttura esterna?

Quando queste informazioni mancano, il rischio è inserire una persona in un contesto che non valorizza le sue caratteristiche reali. Il risultato sono incomprensioni, aspettative disattese e, nei casi peggiori, l’abbandono prematuro del ruolo.

Per questo motivo utilizziamo il questionario I-Profile già nella fase di selezione: avere un quadro oggettivo delle attitudini della persona prima ancora che entri in azienda permette di capire con precisione a chi affidarla e come accompagnarla nei primi mesi.

Tip da applicare subito: Prima di definire nel dettaglio il ruolo di una nuova persona, raccogli quante più informazioni possibili sulle sue attitudini, non solo sulle sue competenze tecniche. Questo ti permette di calibrare meglio compiti e aspettative.


Autonomia non significa abbandono

C’è una linea sottile tra dare autonomia a una nuova persona e abbandonarla a sé stessa.

Molti imprenditori, per non sembrare eccessivamente controllanti, lasciano che il nuovo arrivato si arrangi. Pensano di star dando fiducia. In realtà stanno creando un vuoto che la persona percepisce come mancanza di supporto.

L’autonomia reale si costruisce gradualmente, con una supervisione attiva nelle prime settimane che diminuisce man mano che la persona dimostra di saper gestire le proprie responsabilità.

Guidare le persone in questo percorso richiede competenze specifiche di leadership, che non sono scontate nemmeno per chi ha esperienza tecnica. Il nostro Corso Leadership Base aiuta manager e responsabili a sviluppare proprio queste competenze.

Tip da applicare subito: Definisci un percorso di affiancamento con tappe precise: nelle prime due settimane supervisione quotidiana, poi settimanale, poi solo su richiesta. Comunica chiaramente questo percorso alla persona, così sa cosa aspettarsi.


Misurare per migliorare

Quante persone hai inserito negli ultimi due anni? Quante sono ancora in azienda? Quante hanno raggiunto gli obiettivi previsti nei tempi stabiliti?

Sono domande che pochissimi imprenditori sanno rispondere con precisione. Eppure questi dati sono fondamentali per capire se il processo di inserimento funziona o se va migliorato.

Senza misurare, si ripetono sempre gli stessi errori, senza nemmeno rendersene conto.

Tip da applicare subito: Inizia a tenere traccia di alcuni dati semplici: data di inserimento, data di eventuale uscita, motivo dell’uscita se presente. Dopo qualche mese avrai già un quadro più chiaro di cosa funziona e cosa no nel tuo processo.


La crescita non si ferma all’inserimento

Trattenere le persone valide non significa solo gestire bene i primi mesi. Significa continuare a investire su di loro nel tempo.

La formazione continua, non episodica, è ciò che fa sentire le persone valorizzate e in crescita costante. I nostri percorsi formativi sono pensati per accompagnare ogni persona in azienda lungo tutto il suo percorso, non solo nei primi giorni.


Perdere una persona valida nei primi mesi non è quasi mai una questione di fortuna o di scelta sbagliata. È spesso il risultato di un inserimento gestito senza metodo, senza attenzione alle attitudini e senza un percorso strutturato.

Quando si impara a curare ogni aspetto dell’inserimento, dalle dinamiche di team alla calibrazione degli obiettivi, le persone restano più a lungo e rendono di più.

Vuoi costruire un processo di inserimento che funziona davvero nella tua azienda?
Contattaci direttamente, saremo felici di capire insieme come possiamo aiutarti.

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