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A mille ce n’è…

Chiunque sia statə bambinə negli anni ’70 e ’80 avrà riconosciuto nel titolo la sigla di apertura delle fiabe sonore Fabbri (a beneficio di chi non era ancora natəhttps://www.youtube.com/watch?v=t-stl6x4zDw): si sceglieva la storia preferita, si apriva il libro e si ascoltava la fiaba sul 45 giri. La promessa della sigla era bellissima: entrare in un mondo fatato dove, per sognare, non serviva altro che un po’ di fantasia e di bontà.
Un messaggio di leggerezza e di libertà che diceva alle giovanissime generazioni: chiunque tu sia, qualunque sia il tuo status di partenza, vai bene così, porta solo la parte migliore di te e andiamo a sognare insieme.

Poi si cresce e l’incontro con la realtà e l’adultità non è sempre gentile. Ancor meno quello
dell’imprenditoria.

E così la pagina bianca che avevamo davanti da riempire di vita e sogni realizzati, si è riempita, invece, di racconti che non sempre ci assomigliavano, di capitoli che vorremmo poter riscrivere completamente, di qualche epilogo che non avremmo voluto vivere mai.

La buona notizia

La buona notizia è che è appena iniziato un nuovo anno, e che abbiamo una nuova pagina bianca davanti. nuove opportunità, e nuovi sogni se ce ne diamo la possibilità, e nuove scelte che ci possano assomigliare più, molto di più. Il libro della nostra vita magari contiene pagine che non vogliamo rivivere più, però è anche grazie a loro che siamo quel che siamo. Come è grazie alla nostra parte bambina che è possibile recuperare lo slancio necessario a scegliere nuove parole e dar loro nuovi colori, per aggiungere significato alla nostra vita e migliorare la nostra azienda con quello che veramente, veramente, veramente vogliamo.

La scelta è nostra. Il resto sono solo scuse.

E se lo dice lui!

Paolo Ruggeri, fondatore di OSM, sostiene che: «Non c’è nulla di meglio di mettere nero su bianco un concetto per fissarlo al meglio. L’inchiostro perdura di più del pensiero, di sua natura volatile. Descrivi i tuo sogni in maniera chiara, semplice e dettagliata. Sarà il primo passo verso la loro concreta realizzazione»
(
https://www.opensourcemanagement.it/scrivi-le-tue-mete-e-il-sogno-realta-diverra/)

Quindi scriviamo, non buoni propositi, ma i nostri sogni, e ci raccomandiamo: che siano grandi!

Di nuovo dall’articolo di Ruggeri: «Togli il limitatore dal tuo cervello, non focalizzarti sui problemi e le difficoltà, ma guarda alla bellezza e alla grandiosità del tuo sogno. Se così farai, non potrai mai sbagliare.
Fissa la tua grande meta, credici fortemente e non permettere a niente e a nessuno d’intaccare la tua risolutezza. Solo allora ti accorgerai che, quasi magicamente, inizieranno a delinearsi prima nella tua mente e poi nella realtà materiale tutti i passaggi per raggiungerla». E se è passato troppo tempo dal tuo ultimo sogno, niente paura, ti aiuteremo noi a scriverlo e a dargli vita.

5 gennaio 2024: Bentronatə nel mondo costruito da te e dalla tua visione imprenditoriale libera. E ricorda: vai bene così, porta solo la parte migliore di te e andiamo a sognare insieme. Felice nuovo inizio!